NADA YOGA MUSICTHERAPY

NADA YOGA MUSICTHERAPY: lo yoga del suono, disciplina che utilizza la vibrazione del suono per aiutare l'uomo a migliorarsi. A metterlo a punto attingendo alle antichissime tradizioni dei Veda, i testi sacri indiani, è stato un maestro contemporaneo, Sri Vemu Mukunda, fisico nucleare e grande musicista indiano che, coniugando i suoi studi scientifici con la tradizione millenaria del suo paese ha elaborato una lunga indagine sul corpo umano e le sue risposte fisiche e psichiche al suono, arrivando alla conclusione che ogni essere vivente E' un suono.

NADA YOGA

Nell’India antica i saggi hanno esplorato e studiato a fondo il suono, arrivando a concepire una teoria generale molto efficace e utile. In tutte le antiche scritture religiose si parla del suono: la Bibbia menziona il Verbo, nella filosofia indù invece si parla in modo specifico del suono. Secondo le Upanishad all’inizio c’era il Suono.

Il suono è chiamato Shabda Brahma. Con questo suono si manifesta il Brahma, secondo la sua volontà. Attraverso lui si hanno poi altre tre manifestazioni: Brahma ancora, Vishnu e Shiva, che derivano tutte dalla stessa fonte, Brahma.

La prima (Brahma) è per la creazione, la seconda (Vishnu) per il mantenimento e l’ultima (Shiva) per l’equilibrio cosmico (creazione/distruzione/creazione). Tuttavia, non essendo possibile per queste Entità svolgere le proprie funzioni, chiesero a Brahma come potevano fare. A questo punto Brahma affiancò loro tre aspetti polari: essendo Brahma di natura mascolina, gli diede un’energia femminile chiamata Mahasarasvati. A Vishnu diede Mahalakshmi e a Shiva affiancò Mahashakti. Con l’aiuto di questi aspetti polari, poterono dunque iniziare le loro manifestazioni; molte cose furono così emanate: il mondo minerale, vegetale, animale, praticamente l’Universo intero. Tutto deriva da Brahma.

Tutto ciò che è manifestato nel mondo deriva quindi dal suono. Ora accadde che queste manifestazioni, andando sempre oltre, si allontanarono dalla fonte originaria e nacquero così l’incertezza, l’insicurezza e quindi i problemi, l’emozionalità. Ecco che tutto il mondo è pieno di problemi in quanto si è allontanato dall’origine primitiva.

II saggio Narada, secondo quanto tramandano le scritture indù, girando per il mondo e vedendo che non c’era più armonia, andò da Brahma e gli chiese come mai vi fossero tanti problemi nel mondo pur essendo questo derivato da Lui. E Brahma rispose allora: "Le cose dovrebbero camminare con me, e devono farlo tramite il suono. Così il suono che le riporta a me darà loro anche l’armonia originaria."

II modo di praticare il suono per tornare alla fonte originaria si chiama Nada Yoga (Nadabrahmayoga). Così fu insegnato a Narada questo sistema, e lui lo fece conoscere al mondo.

Cos’è precisamente, il Nada Yoga? Analizziamo i due fonemi. Na e Da sono due mantra (vibrazioni sonore). Na è il mantra per il prana, il respiro che infonde la vita; Da è il calore, il fuoco dell'intelletto. Mescolando prana e fuoco, abbiamo suono. Quando si emette un qualsiasi suono, in quel momento abbiamo un passaggio d’aria e un aumento di temperatura. Quando si parla c’è sempre una variazione di temperatura che va su e giù. Così, articolando il respiro (prana) col calore si ha il suono: questo suono è nada. Attraverso tale sistema di raggiungere la Fonte Originaria, si ha il Nadabrahmayoga. Il primo suono che fu emesso all'origine fu chiamato Pranava, che altro non è se non OM. Dall’OM è stato manifestato tutto, e allo stesso modo con l’OM si raggiunge Dio.

Nella pratica il Nada Yoga ti aiuta a scoprire chi sei veramente dal tono della tua voce e a liberare, con la vibrazione generata dal canto e dalla musica, le emozioni represse. Ogni essere umano raggiunta l'età adulta assume una vibrazione che lo distingue e lo rende nota unica e caratteristica del grande concerto cosmico. La voce dunque è spia di stati emotivi che si possono collocare con precisione nel corpo e nei centri energetici posti idealmente lungo la colonna vertebrale, dal coccige al centro della testa.

La ricerca della nota personale si fa attraverso incontri individuali in un ambiente il più naturale e rilassato possibile, ma è solo il primo passo di un percorso di autoconoscenza molto affascinante. Così da voci disturbate, gole chiuse, respiri frenati, il terapeuta può scoprire che cosa non funziona e quindi aiutare a liberare le emozioni represse, permettendo all’energia di trasformarsi secondo il suo percorso naturale, che passa attraverso tutti gli stati emotivi necessari prima di essere convertita in una pace di ordine più alto, di natura spirituale.

Questo lavoro di scoperta del proprio strumento interiore ha effetti benefici anche sulla salute. Infatti, facendo vibrare i centri energetici secondo frequenze particolari, si stimolano gli organi e le funzioni corrispondenti, risvegliandone le energie.

 Gli strumenti utilizzati nella pratica sono:

o ricerca della nota personale (riferita alla voce);

o canto delle scale terapeutiche del sistema musicale carnatico (Sud India);

o canto A, U, aM;

o canto del pranava OM;

o collegamento vocali/chakra

o utilizzo del canto armonico;

o utilizzo delle campane tibetane;

o ascolto della musica carnatica (Raga);

o tecniche energetiche di visualizzazione;

o Konnalol Solkattu e meditazione ritmica.


A cura di Marco Belli Operatore Olistico

Laureato in architettura, specializzato in:

o   Spazio abitativo, Feng Shui e rilevamento dell’energia negli ambienti;

o   Danze, ritmi e percussioni afro-cubane;

o   Drum Circle e Drum Therapy (formazione Drum Power di Diana Tedoldi);

o   Nada Yoga, canto armonico e ciotole tibetane (formazione con Riccardo Misto);

Nel 2013 si laurea in architettura. Da sempre affascinato dalle discipline orientali, ed avendo a cuore il tema abitativo, inizia dei propri studi sull'abitazione giapponese dedicandosi all'attività di progettazione dello spazio abitativo occidentale, approcciando all'antica disciplina cinese del Feng Shui. Parallelamente porta avanti lo studio di polirtimie afrocubane, prima attraverso la danza dai maestri Felipe Ocanto Millet e Lazaro Martin Diaz, mettendolo poi a frutto con la pratica della percussione popolare e folkloristica. Iniziato dal maestro cubano Humberto “la pelicula” Oviedo, nel 2017 entra stabilmente nel laboratorio di percussioni condotto da Roberto Evangelisti Mamey nella prestigiosa scuola di musica Timba, a Roma. Nello stesso anno frequenta il corso di formazione Rhythm Ambassadors specializzandosi come facilitatore di Drum Circle, Drum Therapy e Musicomaieutica, con la docente Diana Tedoldi, allieva di Arthur Hull, e fondatrice del progetto Drum Power. Nel 2018 integra la sua formazione specializzandosi in Nada Yoga, con il docente Riccardo Misto allievo di Vemu Mukunda, e l'utilizzo delle ciotole tibetane a scopo terapeutico. Nello stesso anno entra a far parte del progetto Drum Power.